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Cocò
22-03-2008, 01.29.19
Quando tratti di animazione giapponese è impossibile non citare almeno uno dei film prodotti dal genio di Miyazaki e Takahata. Di solito si tende a ricordare solo il primo, ma anche il secondo è un regista di tutto rispetto. Senza indugi vediamo di fare una carrellata delle migliori produzioni di questo studio d'animazione.

Lo Studio Ghibli (スタジオジブリ) è uno studio cinematografico di film d'animazione giapponese. I suoi anime sono conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo, ed hanno contribuito alla diffusione e rivalutazione di questo genere al di fuori della madre patria e della cerchia di appassionati.

Il suo nome si rifà al Caproni Ca.309 Ghibli, aereo italiano usato durante la seconda guerra mondiale per le ricognizioni sopra il deserto del Sahara, che a sua volta aveva tratto il nome dal Ghibli, vento caldo tipico di questo deserto. La scelta di questo nome fu fatta da Hayao Miyazaki, uno dei fondatori, appassionato di aviazione, per significare l'entusiasmo e la determinazione nel creare qualcosa di nuovo e sensazionale nel mondo dell'animazione giapponese.

* Nausicaä della valle del vento (1984)
Ci sarebbero libri da scrivere sulle possibili interpretazioni simboliche presenti in Nausicaa, cinematografiche, ma anche etiche e politiche. Così come si potrebbe scrivere un libro intero sulla figura di Nausicaa, spavalda e compassionevole. Il futuro è apocalittico: una foresta di spore invade il pianeta, l'aria è irrespirabile, milioni di insetti giganti popolano questo malsano pianeta e gli uomini...combattono tra loro, ognuno per i propri interessi, incuranti della delicata situazione. Pare infatti che il regresso scaturito dalla nascità di questa giungla velenosa, abbia ritardato fino a una ipotetica età mediovale l'intera industria, i rapporti tra gli individui, tutto ciò che esisteva in precedenza, eccetto l'industria bellica.
Per il resto è il primo film di Miyazaki, episodio pilota di una serie di pietre miliari che sarebbero idealmente culminate con la Principessa Mononoke, il quale deve tantissimo a questo Nausicaa. The alpha and the omega...
Ma anche qui ritorna il pensiero del volo come fonte di libertà, ma anche di odio (Yin e Yang); il melting pot culturale che mescola Giappone a cultura indoeuropea, ma anche una ideale rimembranza di vecchi personaggi di Miyazaki e Takahata come Heidi o Lupin. Stupenda la figura di Nausicaa, probabilmente il miglior personaggio uscito dallo studio Ghibli: in lei è racchiusa l'essenza del film e ciò lo si percepisce sin da subito. In effetti la figura di Nausicaa è l'unica che risalta davvero, riducendo le altre a mere comparsate, e forse anche per questo non sono presenti coprimari di grosso profilo.
La novità (anche se è qualcosa di unico solo se confrontata con i film successivi) è una crudezza esplicità delle immagini, ma non è tanto una violenza sanguinolenta, ma la consapevolezza che in questa pellicole la persone muoiono davvero, e anche davvero molte con intere città o aerei da guerra distrutti dilaniati da fiamme o assaltati da insetti (quest'ultimi, però, condotti alla malvagità dall'incuria umana). E' una particolare sensazione che solo in questo film è realmente percepibile...
Ad essere sincero Mononoke non mi era piaciuto particolarmente ed inizialmente anche questo film non mi aveva preso granchè, ma più lo guardavo più rimanevo ammaliato dall'estro di Miyazaki e compagni, capace di sottolineare al meglio le emozioni che lo spettatore deve provare in quella scena, merito anche della colonna sonora firmata da Joe Hisashi, questa volta non orecchiabile, ma poetica e struggente quanto basti a rendere Nausicaa e la valle del vento un capolavoro.
http://animeclick.lycos.it/prove/serie/KazenoTaninoNausicaa/KazenoTaninoNausicaa22.jpg
* Laputa: il castello nel cielo (1986)
Dopo il successo di Nausicaa, nel 1985 Hayao Miyazaki, insieme a Takahata e alla Tokuma Shoten Publishing Co. Ltd, fonda lo Studio Ghibli. La prima opera che nacque da questo formidabile team fu “Tenkuu no Shiro Laputa” ( Laputa, Castle in the Sky). Prodotto tra il giugno 1985 e il luglio dell’1986, e uscito nelle sale il 2 agosto di quello stesso anno, non tradì le aspettative né dei fan né dello Studio stesso, che si apprestava a diventare uno dei più rinomati studi di animazione del mondo. Lo stesso Miyazaki era scettico riguardo alla sopravvivenza del neonato Studio Ghibli, ma Laputa resistette e superò qualsiasi dubbio e fu premiato, in Giappone, come miglior film d’animazione del 1986!
Miyazaki disegnò ogni cosa nel film, dai mezzi volanti di Dora ai robot dell’isola di Laputa, curando personalmente ogni particolare e riprendendo molti dei temi (così come i paesaggi) già trattati nel precedente Nausicaa e in Conan quali l'ecologismo, l'antimilitarismo, l'avversione per la sete di potere umana e la fiducia, malgrado tutto, in sentimenti come l’amore e l’amicizia.
Questo film è uno di quello che ha più influenzato il mondo dell'animazione a partire da Hideaki Anno che ha preso molto da questo capolavoro miyazakiano per creare uno dei suoi più celebri lavori - "Fushigi no Umi no Nadia" - fino ad arrivare al recente Atlantis, di produzione Disney.

* Una tomba per le lucciole (1988)
Questa pellicola segna il debutto di Takahata alla regia dopo una serie di coproduzioni al fianco di Miyazaki. Una tomba per le lucciole esce nel medesimo anno di Tonari no Totoro, ma le due produzioni sono agli antipodi per concezione e questo aspetto è stato posro in risalto dalla critica. Il film di Takahata è crudo, realista, cupo, drammatico e "terribile": racconta del dramma della sconfitta giapponese nella seconda guerra mondiale, ma al contempo anche la drammatica vicenda di due ragazzi che perdono la madre nella furia dei bombardamenti. L'amore tra i due (fratello e sorella) domina il film, ma emerge più di tutte le cose un un'agghiacciante realismo nel dipingere l'orrore della guerra. Takahata a costo di andare oltre la realtà narra una vicenda mesta, a tratti stomachevole, ma che non riesce a produrre compassione. E' un film troppo ambizioso da essere apprezzato pienamente e ciò sfocia in un grande nervosismo. Sicuramente è uno degli anime più maturi che abbia mai visto, ma questa ricerca cruda finisce col forzare l'intero impianto cinematografico. Le cose migliorano un tantino verso il finale, merito di qualche azzeccato campionamento sonoro, ma ciò non riesce a risollevare la reputazione del più controverso film dello studio Ghibli.
Il dramma nel dramma viene palesato completamente sul finire del film: il Giappone è riuscito a risollevarsi dalla guerra, ma il dramma dei due ragazzini rimarrà per sempre scolpito tra l'indifferenza generale.
http://animeclick.lycos.it/prove/serie/HotarunoHaka/HotarunoHaka9.jpg
* Il mio vicino Totoro (1988)
E' possibile snocciolare divertimento e profondi sentimenti quali l'unione familiare e l'amore fraterno? Miyazaki pensa di sì e lo dimostra per l'ennesima volta in questo film. Lo stesso protagonista indiretto, la creatura fantastica Totoro, è sì uno spirito sacro e protettore della foresta, ma anche un giocherellone. Le stesse animazioni esagerate che suscitano costantemente il riso, sono indice di un personaggio che, nonostante il suo ruolo, non si prende sul serio.
La trama è semplice, priva di eccessivi colpi di scena, eppure tremendamente calamitante, in grado di tenere incollato lo spettatore.
A proposito del lato tecnico va premiato lo sforzo dello studio Ghibli che senza ausilio di avanzate tecnologie digitali ha realizzato un film incredibile, con interni ricchi di dettagli e paesaggi tinteggiati con colorate e "piene" tonalità. Animazioni poi spiccatamente esagerate in particolare nei personaggi del Totoro e della piccola Mei.
Capolavoro...
http://animeclick.lycos.it/prove/serie/TonarinoTotoro/TonarinoTotoro11.jpg
* Kiki consegne a domicilio (1989)
Nel 1989, su pressione di Toshio Suzuki, Miyazaki accettò di adattare per il grande schermo la favola di Eiko Kadono Majo no Takkyubin (Il Servizio Consegne Della Strega, 1985), un progetto sottoposto alla Tokuma già nel 1987 dal gigante delle consege a domicilio Yamato Takkyubin, che ha per simbolo un gatto nero, come quello della piccola strega protagonista. Uscito nelle sale in estate, il primo film realizzato applicando le regole del marketing incassa la cifra record di 2 miliardi e 170 milioni di Yen in 77 giorni di programmazione nelle sale giapponesi (era costato 800 milioni), diventando il primo film di animazione della storia ad aver guadagnato una cifra così elevata (il record era detenuto da "Addio Yamato",che l'aveva mantenuto per 11 anni), ed anche il miglior incasso dell'anno come film giapponese. Questo film segna una tappa importante nella storia dello Studio Ghibli: dopo questo lavoro esso diventa infatti una struttura stabile alla cui direzione va Toshio Suzuki.
http://animeclick.lycos.it/prove/serie/KikiDeliveryService/KikiDeliveryService7.jpg

Cocò
22-03-2008, 01.54.21
* Only Yesterday - Memories Like Falling Teardrops (1991)

Il film di Takahata del 1991 è un opera struggente, intima e totalmente melanconica. Una regia straordinaria fa collidere le due vicende in modo brillante e fresco. Le ampie digressioni (tema portante della prima parte del film) sono realizzate con una più acuta riflessione rispetto a quelle della Taeko ventisettenne: i temi sono tutt'altro che stereotipate e l'atmosfera intima ed ingenua del sistema scolastico elementare strappa sorrisi e sovente anche lacrime. Un opera malinconica, supportata da una regia di grande caratura cinematografica (i piccoli accorgimenti di montaggio elevano l'opera ancora di più), un comparto tecnico etereo e sfumato brilla nelle sezioni infantili, mentre uno più realistico contorna le fasi ambientate nel "presente" (per certi versi assomiglia a Tonari no Totoro). Merita una menzione particolare la parte musicale, che sebbene non propone pezzi storici e d'impatto, riesce a sfruttare un campionario molto particolare, che spazia da temi classici a giapponesi, senza disdegnare il folk italiano (un suggerimento di mastro Hayao?) e melodie ungheresi.
La parte che vede una Taeko matura non riesce a tenere il passo con la visione onirica del mondo infantile: l'amore , l'amicizia, i voti a scuola, il ciclo mestruale (raccontato con una maestria ed una delicatezza semplicemente perfetta, lontana dalle visioni volgari che ci propinano gli occidentali) e il rapporto con i parenti(emozionante la scena dello schiaffo paterno). Del comparto tecnico non vanno dimenticate le animazioni e le espressioni dei volti: semplicemente curate al massimo e volutamente esagerate come da tradizione nipponica.

La seconda parte del film purtroppo scade un pò e non riesce a mantenere lo stesso standard di inizio film, anche se l'ottimo finale risolleva la situazione. Ci troviamo di fronte ad un ottimo film: graficamente è degno dello Studio Ghibli, il character design è estremamente naturale, le musiche ricercate con grande sapienza ed i temi affrontati sono interessanti ed espressi con grande maestria. Sicuramente un film da vedere.

PS Si tratta di una storia di formazione, uno dei temi cinematografici, letterari e videoludici che preferisco. In particolare l'eco ai Beatles e ai mutamenti sociali giovanili degli anni '60 ha riportato alla mente Tokyo Blues Norwegian Wood di Haruki Murakami (libro) e Mother 2 di Shigesato Itoi (videogame) dove compaiono i ragazzi di Liverpool. Il tema narrativo di formazione nipponico passa ordunque dalla musica dei Beatles, icona di una generazione di giovani...

http://animeclick.lycos.it/prove/serie/OmohidePoroPoro/OmohidePoroPoro5.jpg * Porco Rosso (1992)
Pur avendo, Marco Pagot (Porco Rosso) pessimi rapporti con il regime di allora, la sua trasformazione in maiale non ha nulla a che vedere con la politica.
Si sente un maiale per aver perso tutti i compagni di squadriglia in un'azione durante la I guerra mondiale e ...
è diventato un maiale.
Misteri del misticismo nipponico. ;-)
E si il film è un'omaggio del maestro alla nostra nazione in generale, hai nostri idrovolanti (negli anni 20 erano i migliori del mondo) e a Marco Pagot (figlio e nipote dei creatori di Calimero) con cui aveva collaborato per una serie animata della RAI.
L'omaggio, oltre al titolo invariato in tutto il mondo, arriva ( se notate anche in questo breve pezzo) a far vedere nel film i giornali stampati in italiano.
Peccato che nessuna casa distributrice italiana si sia ma presa il disturbo di voler distribuire questo film, anche da noi

Semplicemente fantastico come tutte le opere del maestro Miyazaki. Come al solito riesce a mischiare azione e poesia in un connubio che pochi altri sono riusciti a ricreare ambientando il tutto in Italia, ricordando le collaborazioni con lo studio Pagotti; appare inoltre chiaro l'amore del maestro per le macchine volanti e per le ambientazioni Europee in generale. Imperdibile
http://animeclick.lycos.it/prove/serie/PorcoRosso/PorcoRosso7.jpg
* The Ocean Waves (1993)

Un pregio e un difetto per Umi Ga Kikoeru. Realistico e precipitoso. Realistico per via di un tratto grafico oserei dire "fotografico" tanto è la sua aderenza ad realtà palpabile, pacata e quotidiana. Precipitoso perchè in un'oretta o poco più condensa una trama che si dipana su più piani temporali e spaziali, eppure non riesce ugualmente a dare una chiara visione della narrazione, lasciando non pochi snodi irrisolti.
Il film (la cui importanza è limitata dall'essere stato ideato e pensato per la visione televisiva) è il primo prodotto dello Studio Ghibli a non coinvolgere direttamente Takahata o Miyazaki nello sviluppo: la regia è a cura di Tomomi Mochizuki, giovane regista che nell'88 ci aveva già deliziati con Orange Road. Il resto del team dietro Umi ga Kikoeru è perlopiù giovane, per la maggior parte prelevato dallo Studio Mad House. Danno in mano a questi ragazzotti la shojo novel Umi ga Kikoeru di Saeko Himuro, molto più che una avventura adolescenziale. Ne viene fuori un prodotto cinematografico incapace di espletare una definita funzione narrativa, incapace di realizzare una lista di priorità (è più importante l'amicizia o l'amore?), che trova conclusione in una banalissima idealizzazione del rapporto sentimentale, che presupporrebbe una solida spiegazione alla spalle, che non si ravvisa in alcun aspetto della pellicola. L'eccellente character design e gli aggrazziati fondali, oltre alla buone composizioni al pianoforte, tengono testa agli standard Ghibli, ma chi si aspettava di trovare in Umi Ga Kikoeru l'emozionante anamnesi di Omohide Poro Poro resterà davvero deluso...

http://www.newemotion.it/img/prodotti/anime/anime105g_4.jpg
* Pom Poko (1994)
Tre anni prima che Miyazaki proponesse la tematica ecologica-ambientalista con Mononoke, Isao Takahata introduceva l'argomento con il suo Pompoko. La sua visione registica si adatta molto alla sperimentazione, come lo dimostrano "Una tomba per le lucciole" e "Gocce di Memoria", i suoi precedenti film; con Pompoko prova a selezionare un registro più fantasioso, a cui corrisponde una visione in parte comica e in parte drammatica.
A livello narrativo il film parla della lotta tra i Tanuki, creature delle leggende nipponiche con una forma di base molto vicina al procione, ma sono in grado di assumere le forme più svariate, e gli esseri umani: questi ultimi, infatti, sono responsabili della progressiva distruzione del loro habitat naturale per fare posto a una moderna città. La scelta di impiegare queste creature è molto saggia: da un lato il loro valore morale e il pericolo in cui incorrono li può benissimo assimilare a qualsiasi altro animale in via d'estinzione, sebbene la loro capacità di trasformazione permette una fantasiosa rappresaglia contro gli umani ed è in pratica il motore alla base della "guerra". Le trasformazioni dei tanuki sono straordinarie per varietà ed ispirazione: potendo assumere qualsiasi forma i disegnatori dello Studio Ghibli hanno potuto sbizzarrirsi e far galoppare la propria immaginazione, che culmina nella scena della parata in cui centinaia di Tanuki cercano di impressionare gli umani trasformandosi nelle creature tipiche della mitologia giapponese (in questo contesto si ha una prolessi del futuro "La città incantata").Le animazioni si mantengono su ottimi livelli: Takahata mette un attimo da parte la minuziosa perfezione di Omohide Poro Poro per esprimere movimenti più esagerati ed applicati a un numero sempre consistente di personaggi in scena.
Il taglio registico è sicuramente valido: le inquadrature si dimostrano sempre variegate e ben contestualizzate ed in certi casi assumono un approccio da documentario a sottolineare il ruolo morale dei tanuki, rappresentazione parodistica di innumerevoli specie in via d'estinzione. Anche la scelta di dare ampio spazio a un narratore, tipica dei film di Takahata, ritorna in Pompoko, dove assume una grande importanza, maggiore che nelle altre produzioni del regista. La colonna sonora è molto soft e composta quasi esclusivamente da brani simili e tocchi leggiadri di pianoforte (siamo ben lontani dalla sperimentazione acustica di Omohide Poro Poro).
Il finale è emblematico e lascia spazio a più di una interpretazione: un crescendo drammatico prelude una conclusione nefasta alla vicenda, ma Takahata rincorre una via intermedia. Vorrei parlare maggiormente del finale dell'opera, ma evidenti questioni di "anticipazioni" vietano la divulgazione del mio pensiero.
Comunque sia, Pompoko è una produzione di elevato spessore artistico e morale: Mononoke punta maggiormente sulla drammaticità, mentre il qui presente film propone diversi siparietti comici, molti derivati da fantasiose trasformazioni dei tanuki. Non manca la riflessione sui cambiamenti della società nipponica nel corso del novecento, cambiamenti che vengono in parte trasposti nella organizzazione sociale dei Tanuki. E poi c'è l'osservazione del mondo degli umani attraverso l'apparecchio televisivo, elemento che ingigantisce i fatti, quando in realtà non lo sono (Takahata propone un avvincente spaccato ironico della miseria televisiva). Un film di sicuro impatto, in grado di far riflettere circa il rapporto tra uomo e natura e sulla coesione reciproca tra i due mondi.

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* Il sospiro del cuore (1995)
* On Your Mark (1995)
YouTube - On Your Mark - Hear Our Prayer (http://it.youtube.com/watch?v=WOtrMzLMP1o&feature=related)
* Principessa Mononoke (1997)

* My Neighbours The Yamadas (1999)
* Shiki-Jitsu (2000)

Edry
25-03-2008, 11.38.27
Purtroppo non ho mai avuto la fortuna di vedere uno dei film dello Studio Ghibli ma ne ho sentito parlare parecchio, e tutti erano commenti entusiasti. In questi anni devo assolutamente recuperare qualche loro film! :sisi

Cocò
25-03-2008, 14.15.44
* La città incantata (2001)
Costato 19 milioni di dollari, Spirited Away è il primo film non americano ad aver incassato oltre 200 milioni di dollari ancor prima di essere distribuito nelle sale americane ed europee. Un successo del tutto meritato, che ha portato Miyazaki a riceve l’Orso d’Oro al festival di Berlino nel 2002 e l’ancor più meritato Academy Awards 2003 durante la Notte degli Oscar svoltasi il 23 Marzo scorso. Concepito da Miyazaki sul modello dell’amicizia tra alcune ragazzine di dieci anni, figlie di amici, durante un viaggio in montagna, "Sen to Chihiro no Kamikakushi" è un’avvincente favola che coniuga sapientemente in un delicato equilibrio sia le caratteristiche delle opere precedenti di Miyazaki, sia la nuova maturità dell’autore che, pur trattando i consueti temi del’ambiente e dell’infanzia, li presenta oggi sotto una luce diversa e inedita, più profonda e inaspettata. Giunta finalmente anche in Italia il 18 aprile scorso con il titolo "La città incantata", la pellicola ha avuto un discreto successo nel nostro paese, se si considera il totale flop del precedente "Mononoke Hime" - segno che forse anche in Italia qualcosa sta cambiando...
http://animeclick.lycos.it/prove/serie/SentoChihiro/SentoChihiro12.jpg
* The Cat's return (2002)
* Ghiblies Episode 2 (2002)
* Ghost in the Shell: L'attacco dei Cyborg (2004) (co-produzione con Production I.G)
* Il castello errante di Howl (2004)
http://animeclick.lycos.it/prove/serie/HowlsMovingCastle/HowlsMovingCastle3.jpg
* I Racconti di Terramare (2006)
L'opera prima di Goro Miyazaki è un lavoro discreto, ma lungi dall'essere un capolavoro. L'aver legato la propria trama a una licenza letteraria ha un pò tarpato le ali alla libertà di regia e sceneggiatura e probabilmente condotto la regia verso un approccio più occidentale di quanto i ragazzi dello studio Ghibli non volessero. Per questo il ritmo della narrazione è incostante e la trama è apparentemente semplicistica, così come la prospettiva psicologica dei personaggi è priva di una adeguata caratterizzazione. La linea occidentale è dettata da una colonna sonora di influenze celtiche e vagamente hollywoodiane, così come la geopolitica del mondo cinematografico è di stampo chiaramente anglosassone e riprende decisamente la opere di Tolkien.
Nonostante questo l'opera è realizzata da giapponesi e tutto questo è palpabile, così la tradizione dello studio Ghibli si assapora in ogni momento del film. I panorami e i landscape sono straordinari e pervasi da quella genuinità naturale che abbiamo apprezzato in film quali Nausicaa e Mononoke, mentre città e costruzioni sono ricreate con grandissima curi per i dettagli. Di grande fascino l'architettura del mondo che richiama il gusto barocco bizantino e tardo romano.
Il taglio registico è decisamente buono e sottolinea adeguatamente con azzeccate inquadrature i diversi momenti della narrazione, segno che anche nel giovane Goro c'è del talento, che va indubbiamente affinato.
Per il resto un character design semplicistico e un tantino sopra le righe e una struttura un pò semplicistica non elidono la bontà del messaggio e della morale della pellicola, incentrata sul'accettazione della morte, ma sopratutto nell'esaltazione de diritto alla vita. Forse il messaggio non è nascosto tra le righe della trama come spesso Hayao tende a fare, ma indubbiamente la sua profondità e l'eleganza nell'esporlo non recriminano questa pochezza descrittiva.
Un discreto debutto per un giovane che indubbiamente può raggiungere livelli considerevoli.
http://animeclick.lycos.it/prove/serie/GedSenki/GedSenki12.jpg
* Ponyo on a cliff (2008)
Film in uscita il 19 Luglio in Giappone
http://animeclick.lycos.it/prove/upload/img/News1108.jpg

In aggiornamento...

Neo90
25-03-2008, 14.32.50
io ho visto Nausicaä della valle del vento, Il mio vicino Totoro, Kiki consegne a domicilio, Porco rosso, La Principessa Mononoke, La città incantata e Il castello errante di Howl :sisi tutti film stupendi anche se preferisco più di tutti il mio amico totoro, troppo puccioso *_*

Cocò
25-03-2008, 15.37.40
io ho visto Nausicaä della valle del vento, Il mio vicino Totoro, Kiki consegne a domicilio, Porco rosso, La Principessa Mononoke, La città incantata e Il castello errante di Howl :sisi tutti film stupendi anche se preferisco più di tutti il mio amico totoro, troppo puccioso *_*

Totoro è straordinario e molto esilarante 8la scena alla fermata dell'autobus mi ha fatto scompisciare asd). Guardati anche Laputa che è un gran bel film, ma dai una occhiata anche ai film realizzati da Isao Takahata (personalmente ti consiglio Omohide Poro Poro)

Ilark
26-03-2008, 14.18.46
Io gli ho visti tutti tranne "Una tomba per le lucciole". Film stupendi! *ç*

Cocò
26-03-2008, 14.23.08
Io gli ho visti tutti tranne "Una tomba per le lucciole". Film stupendi! *ç*

Una tomba per le lucciole è un film molto forte, è molto probabile che non ti entusiasmerà...
Quale è il tuo film preferito tra quelli che hai visto?

Ilark
26-03-2008, 14.33.47
Boh non so, cercherò cmq di vedermelo..
beh forse il mio preferito è:"La città incantata" Film stupendo

Cocò
26-03-2008, 14.43.28
Boh non so, cercherò cmq di vedermelo..
beh forse il mio preferito è:"La città incantata" Film stupendo

E' sicuramente una ottima produzione, ma io sono molto più legato ai primi film di Miyazaki (Nausicaa, Laputa e Totoro). Di Takahata, invece, adoro alla follia Omohide Poro Poro...

Ilark
26-03-2008, 14.51.33
Un altro film stupendo è: "Toki Wo Kakeru Shoujo" di Kadokawa Tsuguhiko. Ti consiglio di vederlo :sisi

Cocò
26-03-2008, 14.53.54
Un altro film stupendo è: "Toki Wo Kakeru Shoujo" di Kadokawa Tsuguhiko. Ti consiglio di vederlo :sisi

Sono giusto alla ricerca degli ultimi film che mi mancano da vedere (due di Takahata e quelli di altri autori al di fuori di Miyazaki). Mi potresti dare qualche consiglio su come rintracciarli?
Addami pure su messenger (nicofamitsu@hotmail.it)

Ilark
26-03-2008, 15.00.53
Cercherò di aiutarti come meglio posso :sisi
Ora ti aggiungo

Neo90
26-03-2008, 17.17.50
Totoro è straordinario e molto esilarante 8la scena alla fermata dell'autobus mi ha fatto scompisciare asd). Guardati anche Laputa che è un gran bel film, ma dai una occhiata anche ai film realizzati da Isao Takahata (personalmente ti consiglio Omohide Poro Poro)

l'autobus / gattone è fantastico *. * comunque grazie per gli altri titoli :sisi poi li vado a cercare :sorun:

Cocò
26-03-2008, 17.27.50
l'autobus / gattone è fantastico *. * comunque grazie per gli altri titoli :sisi poi li vado a cercare :sorun:

Ecco la scena più divertente del film per la gioia di grandi e piccini

YouTube - Totoro - In attesa del gattobus (http://it.youtube.com/watch?v=GZjcvhj_dIc)

Gran Dux Gargaros
27-03-2008, 08.09.29
Il problema purtroppo è che in Italia sono giunti pochi film e molti sono tutto sommato rari, dato che hanno floppato alla grande. trovi tranquillamente "La città incantata", "Il castello errante di Howl" e "i racconti di terramare", ma per gli altri devi per forza rivolgerti alle versioni giapponesi sottotitolate.
Dispiace un pò il fatto che in altri paesi europei e negli stati uniti queste produzioni hanno un pò più di considerazione: in Italia pare ci siano problemi di diritti, nonostante buona parte dei film dello Studio Ghibli hanno il doppiaggio bell'e pronto. La situazione forse si risolverà nel corso dell'anno: incrociamo le dita!!

Non dovrebbe essere diffiicle reperire in DVD anche La principessa Mononoke e altri riportati nel primo post.

Comunque, perché non hai menzionato anche le serie per la TV di Miyazaki? Parlo di serie come Conan - il ragazzo del futuro e Haidi...

Cocò
28-03-2008, 17.57.59
Non dovrebbe essere diffiicle reperire in DVD anche La principessa Mononoke e altri riportati nel primo post.
Purtroppo io non li ho visti in giro, ma forse perchè non sono abile a ricercare queste cose...

Comunque, perché non hai menzionato anche le serie per la TV di Miyazaki? Parlo di serie come Conan - il ragazzo del futuro e Heidi...
E' una mia personale dimenticanza, nonostante il topic riguardasse principalmente le opere firmate Studio Ghibli (Conan, Heidi e anche Lupin e il castello di Cagliostro sono antecedenti ad esso)

Jesiah
29-03-2008, 21.07.20
Un altro film stupendo è: "Toki Wo Kakeru Shoujo" di Kadokawa Tsuguhiko. Ti consiglio di vederlo :sisi

Un intenditore! :rox:

Cocò
05-04-2008, 23.48.44
Ho visto il documentario realizzato a corredo/commento del Ghibli Museum, struttura permanente a pochi kilometri da Tokyo. Il documentario si preoccupa di delineare l'architettura del museo, progettato da Miyazaki stesso secondo uno stile molto europeo. Isao Takahata e Goro Miyazaki in una lunga e serrata chiacchierata esprimono le scelte dietro questo edificio e la loro valenza simbolica: in particolare i due si soffermano sullo sviluppo verticale e labirintico. L'ispirazione è chiara e ben rimarcata: Calcata, nei pressi di Roma (una delle tante città medievali di cui l'Italia è piena) e Genova richiamano rispettivamente i due elementi architettonici citate in precedenza. Agli occhi di un cittadino italiano, che ne respira costantemente la storia della Penisola, questa parte del documentario è la più interessante: la regia giapponese esplora queste due città con occhi affascinati e sbalorditi, ne decanta i pregi e le virtù di strutture così lontane dagli spazi orizzontali tipici delle costruzioni tradizionali giapponesi. Elementi che a noi appaiono banali e assolutamente normali, come le fontanelle pubbliche o i sottotetti, sono guardate con un incredulo stupore e ammirazione. Takahata può così raccontare le innumerevoli esperienze fatte da lui e da Miyazaki in giro per l'Italia e l'Europa e di come queste hanno influenzato le produzioni dello studio Ghibli (il documentario si sofferma in particolare su "Marco dagli appennini alle Ande" ed "Heidi" circa le serie animate, mentre su "La città Incantata" per quanto concerne la produzione filmica).
Il risultato è una ricca chiacchierata, dalla quale emerge sopratutto il carattere schivo ed umile di Takahata che guarda a Miyazaki con intensa ammirazione, ma anche la caratteristica peculiare della struttura del museo: la "sensualità" spaziale, in cui ogni angolo ed ogni corridoio stimolano il visitatore ad esplorare, mettendo in moto la sua fantasia e immaginazione. Il senso di verticalità esalta la componente simbolica dell'ascesa dal buio alla luce: partendo dalla hall situata sotto il livello del piano terra si sale sempre più fino a raggiungere il tetto dell'edificio, ove all'interno di un lussureggiante giardino si staglia la statua del Robot de "Laputa Castello nel cielo": Takahata ritrova qui i più sublimi tratti culturali giapponesi, in cui il panorama naturale incontaminato crea una atmosfera unica, impossibile da individuare nei razionali e geometrizzanti "giardini all'italiana".

Cocò
29-06-2008, 12.32.42
Il 19 Luglio il mondo cadrà...
Il Giappone si prepara a fanculizzare quella porcatina Pixar di Wall-E...
Ponyo on a cliff si appresta a raggiungere i cinema nipponici. Ecco il primo sospiratissimo trailer.

Video PONYO BA (Nouveau Miyazaki) - PONYO, Gake, no, ue, trailer - Alice Video Condividi i tuoi video (http://dailymotion.alice.it/video/x5xfwm_ponyo-ba-nouveau-miyazaki_shortfilms)

Cocò
10-07-2008, 00.08.21
E continuano le belle notizie. Anzi la qui presente è una notiziona, una news che io, ma molti altri attendevano da anni, se non decenni (forse esagero asd). In sostanza Lucky Red, la mitica Lucky Red, che ha già distribuito le pellicole più recenti (Gedo senki, Il castello errante di Howl), ha acquistato dalla Buone Vista, la coglionissima e negligentissima Buena Vista, i diritti delle opere di Miyazaki (e dello Studio Ghibli naturalmente) dopo una serie di tira e molla. Vi lascio un comunicato diramato da studioghibli.org, in attesa di comunicati stampa dai PR Lucky Red.

L'amata Lucky Red si accinge alla distribuzione italiana dell'intero catalogo dei film dello Studio Ghibli.

Non sta comunque a me parlare dei dettagli, sicuramente ci saranno comunicati stampa ben più ufficiali di questo misero messaggio. Tuttavia, anche per cercare di arginare in certo inevitabile chiacchiericcio, vorrei illustrare alcuni punti cardine del progetto.

1) Tutti i film di Miyazaki Hayao saranno distribuiti al cinema.

Questo è, chiaramente, qualcosa di epocale per noi appassionati italiani dell'autore e dello studio. Soprattutto perché ad occuparsi dell'operazione sarà appunto Lucky Red, che ha dimostrato nei fatti di essere un'azienda con la cultura e la volontà di investire su Studio Ghibli non già come un modo per 'passare alla cassa' di fugaci apportunità commerciali da "hai vinto la statuetta ti distribuisco il film" (come pure altri distributori italiani hanno fatto), ma come un vero e proprio connubio di marchi. Tutto ciò rappresenta una garanzia di distribuzione seria e reale, sia sul circuito cinema che nel susseguente mercato dell'Home-Video.

2) Il primo film a essere distributo, tra ottobre e novembre, sarà Tonari no Totoro.

Sono stato personalmente consultato in merito all'ordine di distribuzione dei vari titoli. Benché non possa definire Tonari no Totoro il mio film Ghibli preferito, mi sono sentito di consigliarlo come 'debutto' per il suo valore simbolico, e per l'amore sconfinato di cui gode presso ogni tipo di pubblico. Credo che nessuna pellicola più di Tonari no Totoro, distribuito nei cinema, possa significare un chiaro "Questo è lo Studio Ghibli".

3) Il progetto prevede un ritmo di circa due film all'anno.

4) I film già usciti nel catalogo home-video Buena Vista godranno di riedizione per il cinema, con NUOVO DOPPIAGGIO. Il che significa, come avrete ben intuito, che finalmente Kiki avrà la sua giusta colonna sonora giapponese originale, e non l'obbrobrio statunitense.

5) Anche i titoli già editi al cinema potrebbero godere di pari trattamento. Si profila la possibilità di avere un'edizione corretta di Mononoke Hime, e persino di Sen to Chihiro no Kamikakushi, ma naturalmente credo che questo dipenderà anche dalla riposta del pubblico all'operazione distributiva nella sua interezza.

6) Altri titoli non previsti per l'uscita cinematografica avranno comunque distribuzione diretta in home-video.

7) Il progetto prevede infine che ad occuparsi delle edizioni italiane dei vari film sia il sottoscritto.

Se mi è permesso aggiungerei un bel "Porca *******", se mi è permesso...